6 Maggio 2016
Stalli blu e mobilità sostenibile, le nuove giravolte di Nogarin

Un questionario distribuito a migliaia di  dipendenti pubblici, e dal 20 aprile  aperto a tutta la cittadinanza, questo è quanto fanno i cugini pisani per capire “le abitudini dei cittadini negli spostamenti e sondare la loro disponibilità a un radicale cambio di abitudini”.

Ad oggi,  da quello che apprendiamo dalla stampa,  la giunta penta stellata ci propone ben altro:

strisce blu ovunque, e una criptata revisione delle linee di trasporto pubblico senza uno straccio di coinvolgimento  partecipativo  dei cittadini

Per questo ci affianchiamo al coro di proteste contro i nuovi stalli blu, come hanno già fatto i cittadini di Colline, i commercianti del lungomare e il Comitato Vivere il Centro.

Dopo gli annunci fatti da Nogarin e – dall’ormai  revocato –  Ex Assessore Gordiani, ci troviamo a dibattere ancora  su ennesimi “nuovi lineamenti” che smentiscono puntualmente il programma elettorale  pentastellato e questo tradendo, palesemente,  gli ambientalisti che hanno dato fiducia ai 5 stelle.

 Con  questa sosta indiscriminata in tutto il centro città si torna quindi indietro per più di un trentennio. La mobilità sostenibile è  infatti   scomparsa dai radar dell’ amministrazione 5 stelle, si sente parlare solo di provvedimenti per fare cassa e della riduzione dei chilometri percorsi dagli autobus.

Quando si parla di mobilità cittadina, il primo pensiero non può che andare al centro ed alle sue naturali funzioni: quelle fatte di presenza di servizi tradizionali e di un diffuso commercio.

Ma si deve anche  focalizzare l’ attenzione sui processi di desertificazione che devono essere bloccati, processi che non possono non tener conto della nascita di nuovi centri commerciali e delle modifiche delle tipologie di consumo della popolazione.

 La finalità da perseguire deve essere  quella di riportare i cittadini a vivere il centro ed in centro,  e fare in modo che esso non sia utilizzato solo come un erogatore di servizi.

Servono  quindi soluzioni urgenti per la sua riqualificazione ed il suo decongestionamento.

Un obiettivo raggiungibile  attraverso un necessario  dialogo tra  tutti gli strumenti di programmazione di competenza del comune, come la manovra urbanistica ed il piano della mobilità.

Al netto dell’indispensabile avvio del processo partecipativo, una compiuta proposta di mobilità urbana non può prescindere da  un piano che disincentivi l’ uso del mezzo privato e favorisca l’uso del mezzo pubblico.

Per questo chiediamo che:

1)Sia avviata una radicale revisione del trasporto pubblico locale, che tenga conto dei reali bisogni di mobilità dei cittadini e che sappia coniugare le esigenze derivanti dalla nuova conformazione della città, fatta di nuovi quartieri. Occorre per questo un ampliamento, e non certo  una riduzione,  del servizio del Tpl.

2)Si proceda al potenziamento delle linee forti e la creazione di nuove corsie riservate ai bus. Dobbiamo aumentare la velocità commerciale dei nostri autobus .

3)Si attui una riorganizzazione del sistema della sosta pertinenziale e pubblica, che punti a rivalutare l’importanza strategica dei parcheggi a corona alternativi quelli in centro città. E questo in linea con quanto avviene nei più civili e avanzati paesi europei.

4)Ci sia un adeguato potenziamento della mobilità ciclabile. Si deve estendere la rete di percorsi ciclabili protetti e implementare i servizi connessi.

Ovviamente tutto questo non può prescindere  da interventi sul decoro della città. Partendo  dalla riqualificazione e pedonalizzazione di  alcune zone del centro –  per allargare il raggio degli  interventi sull’intero pentagono del Buontalenti –  vogliamo che si punti ad una diffusa riqualificazione  del centro città, e che questa sia accompagnata da un’estensione delle zone a sosta controllata ad uso esclusivo dei residenti.

E’ necessario quindi un’inversione di rotta, affinché di proceda con politiche che incentivino la mobilità sostenibile e   permettere   così , al comparto della mobilità,  di dare un  contributo significativo alle  politiche di riduzione della CO2 .

Una grande città come   Livorno ha infatti  il dovere  – e la responsabilità  – di  fare la  propria  parte nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Simone Maltinti Coordinatore Circolo PD Ardenza La Rosa
Alberto Mencacci Segretario Circolo Arci Ardenza
Renato Gangemi Coordinatore Circolo Ecodem Livorno
Francesco Menicagli
Rocco Garufo
Daniele Morelli

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