18 maggio 2012
La politica e i partiti devono concentrarsi solo nel saper dare risposte e progetti che siano effettivamente realizzabili

In merito alla lettera del Segretario della Federazione della Sinistra, Lorenzo Cosimi, ritengo opportuno fare delle precisazioni.
Il Segretario Nazionale Bersani, già in tempi non sospetti aveva dato il proprio sostegno ad Hollande. Basta ricordare l’iniziativa del marzo scorso nella quale fu siglata una piattaforma comune tra democratici e progressisti (“Un nuovo rinascimento per l’Europa”) con l’obiettivo di elaborare una nuova visione politica di alternativa alle forze di destra, che hanno portato l’Europa e l’Italia allo stato attuale, e che caratterizzerà i percorsi elettorali di Francia, Germania e Italia nei prossimi diciotto mesi.
Hollande ha concluso il suo discorso con queste parole: “In Europa si può aprire una nuova fase grazie alle elezioni francesi, a Sigmar Gabriel Presidente del partito social democratico SPD e a Pierluigi Bersani in Italia”.
Se in un quadro europeo rinnovato, si vuole equivocare il sostegno all’Italia e di conseguenza al Governo Monti (che ribadiamo non si tratta del nostro governo, bensì di una soluzione tecnica per evitare il fallimento del nostro paese) lo si faccia pure, anche se non corrisponde alla verità.
Il sostegno al Governo Monti è subordinato a questo e non ad interessi di bottega. Considerato che il governo Monti è in carica da sei mesi, trovo strano che non si ammetta di chi è stata veramente la colpa del fallimento del paese.
Il Partito Democratico è abituato a guardare in casa propria, nonostante l’ultima tornata amministrativa abbia confermato il PD come unico partito che ha ottenuto risultati.
Il consenso elettorale ottenuto è la conseguenza di ciò che il partito ha presentato e realizzato. Dal 2008 il mondo si è trasformato e le cose pensate a quel tempo rischiano oggi di essere superate.
Un partito che governa, e che vuole dare risposte ad un territorio, deve avere coraggio di affrontare questi cambiamenti e di variare i propri programmi.
Su questo poi verrà giudicato democraticamente dai cittadini. In una fase così difficile, l’errore più grande sarebbe quello di pensare di essere al riparo. Non ci sono paracaduti per nessuno. C’è bisogno di una politica al servizio dei territori e dei cittadini che metta al centro l’interesse collettivo anche a scapito del consenso elettorale. Ritengo infine che una discussione ora sulle alleanze sia poco appassionante e non prioritaria. La politica e i partiti devono concentrarsi solo nel saper dare risposte e progetti che siano effettivamente realizzabili e su questi, in un secondo tempo, misurarsi per stabilire le compatibilità politiche.

Yari De Filicaia
Segretario Unione Comunale
PD Livorno

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