16 marzo 2011
13 marzo. Intervista al Ministro Gelmini a "Che tempo che fa"

Che tempo che fa, un nome, un programma. Mai come domenica 13 marzo Fabio Fazio è stato così incalzante con la ministra Gelmini che per la ricetta che ha dettato” meno insegnanti più soldi”, tagli agli sprechi q.b., sembrava quasi la Clerici durante la trasmissione “ la prova del cuoco ”. Ha difeso senza remore il presidente per l’intervento offensivo rivolto agli insegnanti che inculcano…., dichiarando che è stato frainteso e che ha anche chiarito personalmente l’equivoco.
Ma ritornando ai tagli che dichiara di aver condiviso con Tremonti continua a confermare che la spesa per la scuola negli ultimi anni è aumentata del 30% e non diminuita.
Mi piacerebbe sapere a quali ultimi anni fa riferimento, forse ai 5 della Moratti ( di centro destra) o ai 2 di Fioroni ( di centro sinistra ). Mi viene da pensare che la persona che ha avuto più continuità e possibilità di pianificazione sia stata la Moratti, come dire il ministro attacca il sindaco di Milano (della sua stessa linea). Ma per tornare ai tagli e agli sprechi q.b., la Gelmini ha dichiarato a Fazio che i tagli sono relativi agli sprechi per le spese delle pulizie ( 600 milioni pagati extra alle cooperative ) e sono più numerosi i bidelli dei carabinieri.
A questo punto faccio una sintesi non c’è più il modulo e il tempo pieno nelle scuole primarie ma tanti bidelli ….. vagabondi. In altri paesi del mondo un ministro che negli ultimi 3 anni ha evidenziato tante discrepanze si sarebbe già dimesso.
Ma torniamo agli insegnanti, la ministra in maniera determinata comunica che sono troppi e pagati troppo poco, ben al disotto della media europea (un professore tedesco percepisce uno stipendio annuo di circa 20 mila euro in più), quindi ha ridotto il numero di insegnanti “necessari” senza sostituire quelli che vanno in pensione. Al tempo stesso parla degli insegnanti di sostegno, ovviamente elude la contestazione che il ministero sia stato condannato per aver tolto ad alcuni ragazzi disabili la possibilità di avere un sostegno in quanto secondo lei c’è eccessiva superficialità nel riconoscere le disabilità che non esistono e conferma che ci sono 3500 insegnanti di sostegno in più e che la carenza è dovuta ad una distribuzione diseguale degli stessi, oppure una disabilità grave può avere meno ore di sostegno perché non ha capacità d’intervenire su quella meno grave o falsa.
L’unica verità che ha detto è che sta usando i soldi risparmiati per garantire gli scatti d’anzianità, ma ha mentito dichiarando che i soldi per il merito ci sono.
Domenica la ministra ha dichiarato che deve tagliare gli sprechi, le rendite, liberare le risorse per la qualità, ma con 19 mila e 700 docenti in meno e 14 mila e 500 amministrativi in meno che vanno a sommarsi ai tagli degli ultimi 2 anni per un totale di 130 mila posti in meno che qualità spera di dare alla scuola pubblica l’anno prossimo? Mi chiedo, ma dove sono le risorse per la qualità e che riforma può essere una manovra dove si deve tagliare per riformare? Forse i soldi ci sono, ma solo per le scuole paritarie, quest’anno a loro sono stati assegnati ben 528 milioni di euro, contro i 297 milioni dell’anno 2000, mentre alle scuole statali per il miglioramento dell’offerta formativa (vedi Legge 440/97) sono stati assegnati per l’anno in corso solo 88 milioni di euro, contro i 259 milioni del 2001. Cosa analoga per il finanziamento relativo al funzionamento didattico e amministrativo delle scuole, quest’anno 122 milioni, nell’anno precedente 331 milioni. I dati OCSE 2010 ci dicono che l’Italia investe meno nella scuola, il 4,5% in rapporto al PIL, contro una media del 5,7%, inoltre non investe nell’università pubblica e nella ricerca. La scuola pubblica, continua a funzionare grazie alle famiglie, anche se purtroppo i tagli e la crisi stanno colpendo tutti e soprattutto le famiglie più disagiate. Cara ministra, lei dichiara che il popolo italiano è pieno di incongruenze perché è sceso in piazza a difendere la scuola pubblica e la Costituzione? Ed è anche dispiaciuta perché il 17 marzo le scuole sono chiuse e alcune iniziative sono state annullate?
Ho il piacere di comunicarle che il resto dell’Italia è fiero di essere unito per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per dimostrare che la Costituzione è viva!
Paola Volpi Responsabile Scuola Unione Comunale Livorno

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