7 marzo 2011
ATL e Trasporto Pubblico Locale

Circa un mese dopo la nascita del problema del nostro Trasporto Pubblico, ridimensionato e messo in difficoltà dai tagli operati dal Governo con l’uscita della Finanziaria, vogliamo tentare di mettere una cornice a quel quadro e fare memoria di quanto è realmente avvenuto e delle conseguenze che ne sono scaturite.
Innanzitutto vale la pena ricordare, a coloro che impropriamente ancor oggi si accaniscono contro le mancate misure di prevenzione da prendere allorquando erano state paventate e minacciate manovre di tagli al trasporto pubblico locale, che niente sarebbe stato possibile fare finché non fossero effettivamente e definitivamente indicate le cifre in gioco: chiunque dica il contrario è in mala fede o incompetente.
I tagli, concentrati per scelta strategica sul trasporto in gomma e non su quello in ferro, sono stati dichiarati alla fine di gennaio 2011. Da quei tagli hanno preso il via le procedure di riduzione delle linee meno utili, nel rispetto del concetto di efficienza denunciato dalla Finanziaria approvata.
La Città, come risvegliandosi da un brutto sogno, si è accorta allora che così facendo venivano tradite le intenzioni della Locale Amministrazione che aveva sinora privilegiato le persone più deboli e meno autonome. E si è dovuto correre ai ripari. Quasi 1,5 milioni di euro sono venuti meno grazie a questa manovra.
Si poteva farlo prima ? No. Chi lo dice mente o non sa cosa dice. Si è fatto quanto si poteva fare cercando di penalizzare il meno possibile i cittadini, e cercando di sostenere l’azienda ATL che aveva subito la riduzione dei fondi e delle risorse. Il tutto è passato attraverso il non facile problema sindacale del lavoro e delle unità in esubero rispetto alla definizione dei tagli stessi.
E’ a questo punto che si sono messe in moto le varie parti: le Amministrazioni Comunale e Provinciale hanno iniziato il loro percorso di ricerca di tutte le possibili forme e tentativi di recupero di fondi e risorse, al fine di integrare il “prestito“ (130 milioni di euro su base regionale) inizialmente anticipato dal piano emergenza casa della Regione. Si sono aperti incontri e dibattiti nelle varie sedi circoscrizionali allo scopo di verificare quali fossero, tra quelle eliminate, le linee effettivamente indispensabili e quali quelle ottimizzabili. Su queste iniziative la spinta del nostro Partito Democratico a far sì che niente potesse essere dimenticato per risollevare la situazione ed eliminare gli inconvenienti insorti. Oggi si parla finalmente di un problema che sta rientrando, grazie anche ai fondi che il Comune è riuscito a mettere a disposizione utilizzando non meno di 700.000 euro degli oneri di urbanizzazione, e grazie agli ulteriori 600.000 euro messi a disposizione dalla Regione per i progetti sulla Mobilità cittadina.
Adesso possiamo guardare al futuro del nostro Trasporto Pubblico con un minimo di respiro, anche se la questione non è del tutto rientrata. Diventa infatti indispensabile ora mettere mano alle seguenti attività:
a. Salvaguardare i posti di lavoro inizialmente evidenziati come esuberi, in particolare quelli dei dipendenti della ditta in subappalto, che dovranno rientrare con la stessa graduatoria che avevano in ATL;
b. Agevolare le uscite di chi ha ormai raggiunto i limiti di pensionamento, nell’ottica di un rinnovamento a favore delle giovani risorse e di un miglior futuro dell’azienda;
c. Ottimizzare alcune linee importanti riducendo le soste e gli sprechi e richiedendo all’Amministrazione Comunale l’adozione di misure per la velocizzazione delle arterie fondamentali di collegamento, le cosiddette Linee ad Alto Scorrimento;
d. Verificare di mantenere il servizio o di offrire servizi alternativi per le località decentrate, affinché non vi siano penalizzazioni troppo forti per coloro che hanno scelto la periferia come luogo di residenza;
e. Utilizzare le Circoscrizioni, luogo ottimale della soddisfazione dei bisogni del territorio, come nodo strategico di scambio delle informazioni tra il cittadino e l’azienda ATL : ogni richiesta di come sta cambiando il servizio del Trasporto Pubblico potrà essere rivolta ed ottenere risposta ad uno sportello di ciascuna circoscrizione grazie ad una convenzione che lo stesso PD ha promosso e favorito;
f. Sollecitare l’Amministrazione Comunale affinché si inizi un percorso di risanamento dell’attuale Mobilità, un piano del Traffico più aderente alle nuove esigenze ma che si inserisca nel futuro Piano Strutturale senza creare ulteriori problematiche; corsie preferenziali, parcheggi ad hoc, aree pedonali intelligenti;
g. Sollecitare ATL per l’adozione di linee ad alta velocità di percorrenza con mezzi adeguati e meno inquinanti e l’utilizzo di circolari che compensino le linee dismesse ed inefficienti;
h. Lotta all’evasione e introduzione di sistemi che non permettano la salita a bordo di chi non paga il biglietto;
i. Meditazione su scelte di campo e su quanto necessario per il mantenimento del Servizio Pubblico anche nell’ottica dell’atteso accorpamento regionale delle compagnie di trasporto;
Il nostro partito, il Partito Democratico, intende perseguire la strada che risulterà la meno penalizzante sia per il cittadino, il quale deve usufruire in maniera corretta e garantita del servizio di trasporto pubblico, sia per l’azienda locale, che deve guardare all’efficienza per un miglioramento dei suoi risultati al fine di diventare sorgente di nuova occupazione, sia per le amministrazioni comunale e provinciale, che debbono diventare leve positive per il rilancio degli investimenti regionali ed il miglioramento della mobilità sui nostri territori.
Verso un 2012 che non ripresenti errori e problemi già vissuti, ma comunque creati da una volontà di Governo Nazionale che pericolosamente e costantemente avanza sulla strada dell’autosufficienza a discapito dei più deboli.

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